prendiamo quello con la carta azzurra?

A volte basta davvero poco per  trasformare una giornata da “l’ennesimo triste giorno in cui mi sveglio e non ho come vista dal balcone l’Empire State Building” a “wow!! voglio fare un altro giro sulla giostra!”.

Come oggi.

Pianifichi poco o nulla con la tua migliore amica e poi viene tutto da sè. il cosa fare, il dove andare e il come andarci. Come se mentre camminassimo si materializzassero i mattoncini della strada sotto i nostri piedi.Strada facendo.

Quel poco organizzato va a quel paese, non per causa nostra; niente paura!! troveremo un’altra meta. Cose semplici ( e spesso caloriche).

Un giro da California Bakery, una fetta di torta GIGANTE,una spremuta e tante parole tra di noi. Tanti commenti e risolini ,come due 15 enni; poi si prende e si va via.Tappa numero due: il parco. Il sole che si sforza di essere quello estivo, ma che ha ancora il retrogusto di quello  primaverile. Ancora chiacchiere. Un ronzio che mi fa sobbalzare (si, ho una fobia disumana per api, vespe e parentele varie)..mi lamento che la terra è bagnata e ho i jeans umidi, ma si fa in fretta a non pensarci più e sdraiarsi. Parlare, giocare coi fili d’erba ed estraniarsi completamente; per un momento penso a dove poter lasciare il prossimo curriculum, poi alla prima folata di vento cancello via tutto.Non è il momento di pensare a questo.

E poi si torna verso casa, ma con ancora voglia di fare. e ci compriamo l’uovo di Pasqua “quello con la carta azzurra” da mangiare “quando vieni da me”.

E per un momento mi sembra di essere tornata indietro nel tempo.

Dai, alla fine le cose non sono poi così cambiate.

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