Repetita iuvant

E’ triste dover ammettere di non avere più voglia di lottare per un qualcosa (o qualcuno) che ti ha deluso. Eppure ad un certo punto uno arriva al capolinea .

Per anni fai di tutto per cercare di tenere unito un gruppo di persone che dovrebbero essere amici (uso il condizionale perchè a questo punto ho dubbi su qualsiasi cosa) e giuro che ci ho messo veramente l’anima per alcune persone, perchè io sono fatta così: se un amico ha bisogno di aiuto faccio l’impossibile per farlo stare meglio ed aiutarlo a risolvere il problema. Ma ho imparato (alla soglia dei 32 anni!!) che c’è gente che non sa cosa sia la riconoscenza ,che pensa solo a se stessa e ai propri bisogni e che non cambierà mai.

Ogni volta me lo ripetevo “Vale, non cascarci più..metti te stessa davanti”. E ovviamente ci ricascavo.

Però ora premo STOP.

Non abbiamo più 14 anni, i giochetti e i capricci da ragazzine non voglio più che facciano parte della mia vita..non ho più voglia di impegnarmi a capire persone che non hanno mai le palle di prendere decisioni e lasciano sempre scegliere agli altri, per poi lamentarsi perchè non si è fatto come volevano loro e te lo fanno pesare. Stiamo scherzando? Non sono mica un interprete.

Come mi ha detto un amico “Dev’essere faticoso essere amica di una persona così”.. cazzo, ha ragione..Non bisogna far fatica per essere amici di qualcuno, se è così, forse c’è qualcosa che non va.

Io non voglio più dar cibo all’ego spropositato di queste persone.

Che se ne stiano un po’ a dieta. E in tutti i sensi.

 

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