Amore di mamma

Amore/Odio

ecco cosa c’è, da sempre, tra me e mia madre.

Fin da quando ero più piccola ricordo di aver sempre “preferito” mio padre; probabilmente perchè lui è sempre stato quello calmo, che non ha (quasi) mai alzato la voce (e le mani) con me, ma cercava di riprendermi, anche quando prendevo un brutto voto a scuola, senza farmi sentire una cretina.

Mia madre urla(va). sempre.

Quando in geometria, alle medie, prendevo gli insufficienti (dio che materia di merda) ero terrorizzata nel tornare a casa e far vedere il voto, così nascondevo le verifiche tra i fogli, nella cartelletta, sperando che lei non lo vedesse( ma quasi sempre mi sgamava. Tra tutte le cose è sempre stata (ed è tutt’ora) un’impicciona) e aspettavo la sera per mostrarlo all’ultimo a mio padre. Sapevo che lui l’avrebbe comunque comunicato a mia madre, ma almeno non avrei subito le ennesime urla per le mie povere orecchie.

Al liceo non è che le cose sono cambiate molto.e poi andavo male.tanto.

Falsificavo le firme, pur di non far vedere a lei quei voti. Perchè sapevo cosa mi avrebbe detto e come mi sarei sentita io. Già a 14 anni mi sentivo un escremento sulla Terra e mi domandavo continuamente se il mondo si sarebbe accorto della mia assenza; passavo le giornate in una classe di merda, i cui ricordi ancora mi rovinano l’animo, con gente di merda che ancora oggi sogno di vedere nel più completo fallimento della loro fottuta vita..se poi ci si metteva pure mia madre..il cocktail di implosione era pronto.

Che poi alla fine, nemmeno si arrabbiava più, era così delusa da me che si era arresa.Lei.Io no.

Bocciata (meno male in realtà. così me ne sarei andata da quell’inferno sulla terra). Ricordo ancora quella sera, stavamo cenando, parlavo di una tavola di disegno, la conversazione si accende e mia madre mi vomita addosso il suo disprezzo per la mia bocciatura. Ricordo le mie lacrime, mio padre che le dice di smetterla, e io che muoio un po’ dentro.                                       Firme falsificate, bugie quando uscivo, cose non raccontate. Per alcuni aspetti io e mia madre siamo due estranee e a me va bene così: ha sempre voluto essere così presente, in modo invadente, che non ho mai sopportato che lei facesse parte di TUTTA la mia vita. Spesso giudicava le mie amicizie, perchè gelosa: pensa che io sia ancora quella bimba timida ed indifesa che, effettivamente, ero fino ai 14/15 anni. Pensa che la gente (tra cui gli amici) se ne voglia solo approfittare di me e che io non sia in grado di vedere ciò, perchè sono una cretina e troppo buona.

Seconda bocciatura. Poi la rinascita.

Cambio scuola, nuova classe, nuovi amici (alcuni presenti tutt’oggi), nuovi desideri, nuovi sogni ed obiettivi. Università, (periodo più bello della mia vita), laurea. 

In tutto questo, lungo, periodo, mia madre sempre presente con la sua rabbia, il suo controllo maniacale (si, mia madre, ancora oggi che ho 32 anni, mi controlla l’agenda e mi guarda nei cassetti)..non mi ha mai lasciato andare via del tutto e probabilmente mai lo farà. Sempre pronta a farmi sentire sminuita ed incapace.

Terza bocciatura (simbolica). Ora.

Penso di non essere mai stata di merda come in questo periodo: non voglio darlo a vedere ai più. Cerco di sorridere sempre esteriormente. E ovviamente per Lei non va bene nulla di quello che sto facendo, delle scelte fatte (o di quelle non intraprese). Ovvio.

 “Se ti va tutto male fatti un esame di coscienza. Forse è solo tutta colpa tua”

 

Grazie mamma, tu si che mi appoggi sempre e mi rincuori.

 

 

 

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