Il migliore tra i mondi possibili.

Ho un lavoro.

che suonino le trombe, si ergano i trionfi e venga giù una fitta pioggia di coriandoli e stelle filanti.

Ho un lavoro e un CONTRATTO vero di 6 mesi.

Urla di gioia, offro da bere a tutti, balletti isterici in mezzo alla gente.

La scena tipica di una persona che cerca un lavoro serio da due anni dovrebbe essere (più o meno ) così.

La mia no.

Scena surreale del colloquio, col responsabile che quasi a mò di sfida mi dice che se sono una pronta a farmi al mazzo posso iniziare da domani. E io dico SI. Mi stringe la mano, mi dice benvenuta e mi invita a portare i documenti nel pomeriggio così da potermi fare il contratto. Determinato. 3 mesi (“anzi no..sembri sveglia te..facciamo 6 mesi?”).

Io dico SI.

E nella mia mente vedo un’altra me fatta di vetro che si frantuma. E subito dopo mi pento del SI.

So che ho fatto “la cosa giusta” ..sono anni che cerco un posto con uno stipendio vero e con un minimo di contratto..a non accettare sarei stata una stupida. Eppure non sono contenta. 

Ok ok ok..penserete tutti che sono quella che si lamenta sempre, che non riesco a godere dell’opportunità che mi è stata data..ma non è così. Non ho problemi a farmi il mazzo, lavorerò le mie 40 h settimanali 6 giorni su 7, lavorerò i festivi, cercherò di non lamentarmi e mandare giù tutti i rospi che ci saranno con capi e colleghi.L’ho già fatto in passato e lo rifarò per guadagnarmi il mio stipendio.Il lavoro non mi spaventa.

Ma non è quello che volevo io.

Ok, ad oggi, per la crisi che c’è uno si deve accontentare..ma è come se io non mi sentissi ancora pronta di dire ” ho fatto tutto il possibile per raggiungere il MIO obiettivo e quindi ora devo davvero accontentarmi”. Io non voglio trovarmi, tra 5 anni, a fare la commessa lì, perchè ho detto quel fottuto SI. 

Vi prego cercate di capirmi. cercate di mettervi nei miei panni: ho studiato più di 5 anni per raggiungere una laurea specialistica..fino ad oggi ho fatto “lavoretti” che più o meno centravano col mio percorso universitario, sperando fossero una sorta di “preparazione del terreno” per un lavoro futuro..e invece no. 20 passi indietro. Nulla da dire sul lavoro di commessa, mi piace stare a contatto con la gente e non penso sia un mestiere di secondo livello..ma non è il MIO lavoro.

Mentre tornavo a casa pensavo se ero stata “coraggiosa”a dire di sì, perchè ho risposto alla sfida del tizio con determinazione e franchezza e perchè non ho perso l’occasione..oppure se sono stata “stupida” perchè ho smesso di lottare per un sogno.

Continuerò a mandare CV nonostante il lavoro. Non è questo il mio mondo. Non voglio starci. Voglio sentirmi finalmente realizzata.Ci riescono gli altri , perchè io no?

Non avrei mai pensato che il sentirsi realizzata in quello che fai, va bene oltre il farlo e basta perchè ti serve.

Se mi si ripresentasse il lavoro della libreria dello scorso anno??!! dio mio..quello era il mio mondo!! accetterei di lavorare lì anche per metà dello stipendio che prendo quà!

Sono tutti contenti. Hanno tutti la faccia e l’espressione di gioia che dovrei avere io.

Ma io sorrido di riflesso.

E’ da tempo che mi dico che non ho le palle per fare qualcosa di drastico per dare una svolta alla mia vita; forse questo momento potrebbe essere propizio: Ho sei mesi di tempo per trovare il mio universo. L’idea che questo lavoro sia l’ultimo che farò nella mia vita mi fa sentire in gabbia..e se voglio uscire devo trovare l’alternativa. Magari finalmente mi spronerò e butterò di più per trovare la mia strada..quella che mi farà sorridere, quella che mi farà offrire da bere a tutti ed urlare di gioia in mezzo alla strada.

Se non succederà..sarà un fallimento.

L’ennesimo.

 

 

 

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