Alter Ego

Sta arrivando il temporale.

Almeno spero.

Per chi mi segue dall’inizio sa quanto io apprezzi i temporali: quelli con il vento che fa gorgheggiare le tapparelle, con l’aria fresca che si insinua da sotto le finestre, con i tuoni i lampi e l’imponente forza della natura che lava via tutta la sporcizia che trova a terra..gettandola nei tombini.

Lo sento il vento.

Mi fa venire la pelle d’oca, ma nello stesso tempo mi da la voce dentro: come se la mia cassa toracica si espandesse sempre di più e si riempisse di aria..sempre di più..sempre di più..fino all’orlo..per poi esplodere fuori dal mio corpo. Vorrei urlare.

Ecco..ora vorrei correre a perdifiato. Correre ed urlare. Spinta dal vento. Faccio a gara con lui. Mi faccio accompagnare per mano, mi lascio trascinare ed inondare dall’aria. Voglio correre ed urlare.

Ti prego temporale esprimiti.

Parla per me.

E’ un po’ come quando stai guardando un film commovente e inizi a piangere..piangi un po’ per le scene, ma dentro ci metti anche altre lacrime..così non devi dare spiegazioni; lo stesso è col temporale..lui urla, si dispera, distrugge..esattamente come vorrei fare io.

E’ il mio alter ego.

Ti prego. scatenati. Io non ce la faccio più a tenermi tutto dentro.

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