L’eroe

Voglia di ricominciare da capo.

ma che sia la volta definitiva. Quella col gran botto.

Voglia di mettermi in gioco.di mettere le mie carte in tavola..tutte e trovare un fottuto modo per vincere la partita.

Non voglio più guardarmi indietro e rimpiangere di non fare più quello che facevo; non voglio più stare a guardare gli altri ed invidiarli perchè a loro è stata data la possibilità di fare ciò che volevano.

Ogni azione porta ad una conseguenza, a volte positive, spesso negative. E ne ne pagherò le conseguenze. Ma mi sono stancata di stare a guardare, devo trovare un modo di agire.

Non voglio più che mia madre mi rinfacci che è tutta colpa mia se ora sono in questa situazione: voglio che si stupisca di me, voglio stupirmi di me stessa e stupirmi del mondo.

E’ come se ogni volta che cado mi ritrovassi a ricominciare uno stesso identico percorso: ad un certo punto inciampo, cado, mi sbuccio il ginocchio e la piccola valigia di cartone con me mi sfugge dalle mani..conoscenze, desideri, forze, fiducia..si sparpagliano tutte lungo il sentiero. Mi rialzo, raccatto le poche cose che ritrovo ai miei piedi e rimetto tutto nella valigia rovinata e torno al punto di partenza. Ma è tutto in loop. Rinciampo..ricado..e ogni volta le cose che recupero sono sempre meno, la valigia è sempre più sgualcita e le ginocchia sempre più sanguinanti . Non voglio arrivare al punto in cui il dolore delle cadute sarà così acuto da non riuscire più ad alzarmi..voglio arrivare al momento in cui svierò l’ostacolo e non inciamperò più.

Non so ancora come fare, ma mi sono stancata di perdere battaglie.

Voglio vincere la guerra.

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