Tassonomie

Si, penso sia arrivato il momento anche per me di fare un post sulle classificazioni del genere umano; e più precisamente su quegli esseri che hanno la capacità di farmi salire il crimine in tempi più o meno brevi. L’idea mi è venuta anche leggendo un post di Shock Anafilattico e parte degli esempi sono tratti da amici/conoscenti.

  • I nati stanchi

Per intenderci, sono quelli che ogni volta che li incontri (che sia mattino, pomeriggio o sera) alla domanda “ehi ciao, come stai?” ti risponderanno “ciao..eh..dai si..sono stanco/a”, per dare ancora più phatos spesso la voce di accompagnamento è flebile, tendente all’acuto e sembra che stiano per morire, lì sulle scale della metropolitana. Sembra che qualsiasi attività fisica facciano, compreso camminare e respirare, li porti sempre più vicino alla tomba. Mi domando quanto si stancheranno quando faranno sesso..(ammesso che lo facciano).

  • I “sono quasi pronto”

Non fidatevi assolutamente di quelli e soprattutto di QUELLE che vi dicono questa frase!!! In realtà si sono appena spogliate per entrare in doccia e dovranno anche lavarsi i capelli, piastrarseli, farsi la maschera al viso, lo scrub, la ceretta mettersi lo smalto e scegliere cosa mettersi..per poi decidere all’ultimo momento (quando ormai hanno raggiunto i 45 minuti di ritardo) di portare giù il cane  e fermarsi a parlare con l’amabile vecchietta del piano di sotto. Ma cazzosauro!! quanto mi fanno salire il nazismo!! Ormai ci ho messo una pietra sopra, perchè ho parecchie amiche così, ma se potessi tirerei una randellata in faccia a tutti.

  • I Alice nel paese delle meraviglie

Ho dedicato loro un post qualche tempo fa: per riassumere sono quelli che vivono nel bel loro mondo incantato, senza brutture, senza scandali e che poi sono tonti peggio di quello dei Sette Nani. Sono quelli che vorresti scuotere fino a l’inverosimile per vedere se dai pori della pelle esce della materia grigia e poi renderti conto che no, sono proprio nati difettosi.

  • I malati immaginari

La nuova piaga dell’umanità. E non sono gli ipocondriaci..sono peggio! Perchè i primi almeno ammettono di essere fissati, ma i malati immaginari no!! Sono certi di avere qualcosa (spesso di incurabile e magari di natura aliena o non conosciuta)e, nonostante i dottori assicurino loro che sono sani, non si fidano. Si improvvisano creatori di prognosi, spesso veramente assurde ( ho un’amica che diceva di non riuscire a deglutire bene a causa del toner della stampante in ufficio.GIURO di averlo sentito con le mie orecchie!)..a cui, imbarazzato , non sai mai come rispondere per non dar loro dei matti. Diciamo che la cura per tutta questa categoria, sono un’abbondante serie di sedute dallo psicoterapeuta.

  • Gli egocentrici (varie sottocategorie)

Categoria vastissima e sempre in aggiornamento. Già i “nati stanchi”, “i sono quasi pronto” e “malati immaginari” sono spesso dotati di un’abbondante dose di egocentrismo che si trasforma con poco in trituramento di maroni. Poi ci sono gli egocentrici subdoli: sono quelli che all’inizio della conoscenza sembrano solo particolarmente vivaci e con la voglia di fare, ma prima o poi la loro natura fuoriesce. Iniziano con lo spostare all’ultimo un appuntamento, dopo che mezzora prima ti dicevano che era questione di vita o di morte vedersi, e tu ci rimani di merda, ma loro se la cavano con la frasina carina e tenera e tu ti dimentichi che hai fatto lo sprint attraversando tutta la città perdendo un polmone  per prendere l’autobus. All’ennesimo organo respiratorio abbandonato per strada inizia ad insinuarsi il dubbio che ti stai manipolando come la creta del film “Ghost” e non ci stai più; così ne vuoi parlare per risolvere, ma l’egocentrico subdolo è anche un egocentrico vigliacco e dopo una serie di frasone ad effetto, dove pensa di averti colpito a fondo,decide di sparire perchè non ha le palle di affrontare le cose. E tu pensi che si è auto eliminato da solo e forse è meglio così.

Altra tipologia è quella dell’ egocentrico crocerossino, che spesso è incline a diventare  egocentrico vittima:da evitare come un selfie di prima mattina. Sembra che siano sempre pronti ad aiutarti, ad ascoltarti e consolarti, ma lo fanno parlando di sè: fanno paragoni con se stessi, a come hanno affrontato anche loro la stessa situazione e di come loro, brillantemente, l’hanno superata (o di come il loro caso fosse più grave rispetto al tuo..e in questo caso si palesa l’egocentrico vittima, che non aspetta altro di essere compatito e spalleggiato).

Per il momento è tutto, anche perchè non sono più in grado di scrivere frasi in senso compiuto. Se avete altri casi (dis)umani da catalogare, non esitate a farmelo sapere..senza troppi peli sulla lingua.

Buonanotte!

🙂

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