New York: Days 7 and 8 – METropolitan zone & Goodbye NY

Ultima giornata piena nella cosmopolita NewYork. E l’abbiamo passata quasi completamente al MET ( Metropolitan Museum of Art). Per la “gioia” immensa delle nostre compagne di viaggio che non ci sopportavano più e non vedevano l’ora di uscire dal museo. Che poi precisiamo, non è un museo qualsiasi..è IL TEMPIO DELL’ARTE. Dire che sia enorme è riduttivo, ci vorrebbe, e non esagero, una settimana per vederlo interamente decentemente! Non avendo a disposizione tutto questo ben di dio di tempo siamo state costrette a fare una scelta dei dipartimenti da visitare.

met L’istituzione venne fondata nel 1870 da un gruppo di filantropi e di artisti e, ad oggi, la collezione di opere in essa ospitata è ritenuta la più ricca del mondo occidentale.Il museo è suddiviso in più piani: al primo e secondo spiccano le sculture, l’arte decorativa e i dipinti europei (arte africana,greca e romana,egizia, le armature, arte mediorientale..), mentre al piano terra il Costume Institute.

Sarebbe riduttivo citare anche solo tutti i nomi dei pittori ed artisti che abbiamo visto noi (abbiamo prediletto pittori dell’arte moderna, scultori e l’arte islamica ) e purtroppo la mia digitale quel giorno aveva deciso di fare i capricci e quindi non ho potuto fare nemmeno tutte le foto che volevo (e nemmeno troppo bene), quindi mi spiace per la qualità delle pic che andrò a postare.

Donna con asciugamano, Degas

Solo per farvi venire un po’ di acquolina in bocca vi dico che abbiamo ammirato le sculture di Rodin,  i quadri di molti Impressionisti, quali  i bellissimi e pieni di giochi di luce  Covoni e Parlamento a Londra di Monet, il ritratto di Gertrude Stein di Picasso, alcuni tra i pastelli di Degas, uno dei capolavori del neoclassicismo di David (La Morte di Socrate ), e ancora Cezanne, Modigliani, Tiziano, Caravaggio, Ingres…

vermeer

Giovane con brocca d’acqua, Vermeer

Il parlamento a Londra, Monet

Il parlamento a Londra, Monet

Dopo aver pranzato anche in questo museo ( cosa che non ho mai fatto in Italia) e aver girato per non so ancora quante altre ore, arrivate allo stremo decidiamo di uscire. Vorrà dire che il resto lo vedremo la prossima volta (seh..mi piace sognare in grande..).

Prima di tornare in camera per iniziare a preparare la valigia (sob..) e poi cenare decidiamo di vedere con i nostri occhi un market , per capire se sono davvero così immensi, e pieni di schifezze di ogni tipo, come si vede nei film. Ebbene, è proprio così.

Metri di scaffali pieni zeppi di caramelle gommose, ripiene, alla liquirizia, dolcetti al cioccolato, patatine, snack di ogni genere possibile e (in)immaginabile! Tant’è che non resistiamo e ci compriamo qualcosa da portare in Italia!

market

Per la cronaca: i cupcakes che vedete in foto erano strabuoni!! le ciambelle meritavano! mentre i due tipi di caramelle non erano niente di che..

snak Ultima cena newyorkese e ci fidiamo di un consiglio datoci dalla guida di uno dei tour e andiamo allo Stardust a Time Square, famoso perchè i camerieri oltre a servire, intrattengono i clienti ballando e cantando pezzi di musical. Da fuori, al locale non ci daresti due lire..ma poi invece è stato bellissimo!! Veramente bravissimi i camerieri e ho mangiato il mio primo meatloaf (polpettone), oltre che un mega dolce con gelato, panna e cioccolato che ci siamo divise in quattro. Non proprio a buon mercato, ma ne è valsa la pena  per salutare la città.

E così ci dirigiamo verso l’hotel per la nostra ultima nanna americana.

Il volo, l’indomani ce l’avevamo quasi all’ora di cena, così siamo riuscite a fare un ultimo giro per negozi; tornate 16 enni per un momento andiamo da Abercrombie & Fitch solo per farci fare la foto col modello figo (e pensare che a Milano non ci sono mai andata..) e poi lungo la 5th Avenue per trovare il famigerato negozio di Victoria Secret: prezzi esorbitanti e, personalmente parlando, roba abbastanza trash (tranne qualche eccezione).

Ultimo hot dog ai baracchini, recuperiamo i bagagli e ci avviamo all’aeroporto.

Che dire, è stata molto di più di una vacanza, ed è stato tutto bellissimo, ma so di aver vissuto una centesima parte delle cose che New York può offrirti e vorrei poter davvero, un giorno futuro, poterci tornare, e rimanerci per un periodo ben più lungo, per assaporarla appieno, per andare a vedere uno spettacolo a Broadway, fare un pic nic a Central Park, bere un cocktail in qualche locale cool e alla moda, passeggiare per le vie di Soho o Brooklyn, vedere i colori della città che cambiano con le stagioni e sentirmi un po’ più parte Lei.

Bye Bye New York….

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