Audentes fortuna iuvat

Bene! ho deciso che il motto che deve accompagnarmi nel 2015 sarà “La fortuna aiuta gli audaci”; ok, considerarmi audace è un po’ un’esagerazione, ma diciamo che almeno voglio tentare di allentare un po’ alcune briglie che  mi costringono ad essere ed agire in un certo modo. Non voglio chiamarlo “buon proposito”, diciamo che è più una missione, vista la portata della cosa,ma tutto sommato il senso è lo stesso..ci voglio almeno provare.

Non so se sarà il mio anno, si ok..l’oroscopo dice che finalmente per il Toro, dopo due anni di sofferenza e sacrifici (cazzo è vero!) finalmente avrà un po’ di rivalsa e rivincita..non credo molto a queste cose, ma magari un fondo di semi-verità c’è e sia mai che sia davvero l’anno per il giro di boa. Ecco sì, mi piace questa idea..il giro di boa.

Quindi, per tenere fede a questa mia mission, ho provato a battezzare Gennaio col botto..e così mi sono armata di coraggio e ho deciso di partecipare al bando per l’abilitazione a Guida Turistica (per la provincia di Milano); direte- sai che coraggio ci vuole- eh..per me ce ne vuole eccome!! Tralasciando che non tocco un libro da studiare da più di due anni, che il programma di esame sia vastissimo e che le date degli esami non si sa mica quando usciranno (e io per studiare necessito di organizzazione e tempistica o faccio su tutto un rebelot), la cosa che più mi attanaglia dalla paura è la conoscenza di una lingua straniera.

Ebbene si, è obbligatoria la, almeno, buona conoscenza di una qualsiasi lingua straniera, poichè parte del secondo esame (quello orale) sarà in lingua.

Fantastico.

Damn!!

Il livello del mio inglese è pari all’italiano di uno zingaro che chiede soldi in metropolitana. L’ho fatto malissimo al liceo, a causa di una professoressa incompetente (e probabilmente che tirava di coca) e quindi le basi da cui parto sono scarse e probabilmente pure cannate. Ed è difficilissimo cercare di migliorare sommando nozioni su una base di partenza così pessima. Così ho deciso il doppio colpo di coraggio..e come lingua ho messo lo spagnolo.

Di cui non so assolutamente nulla se non qualche parola imparata dalle canzone di Enrique Iglesias e dai balli di gruppo. Amici, pochi, mi hanno spronato a farlo; i miei sono contrarissimi, in fondo  perchè un genitore deve supportarti??!..sia mai!! e loro avrebbero voluto che mettessi comunque inglese. Ma a sto giro decido io.

Troppe volte ho lasciato perdere MIE scelte per non sentire rimproveri di mia madre e vedermi vomitate addosso le sue colpe per la mia, (sua presunta), inettitudine. E ora ho detto no. Voglio dimostrare a ME in primis e poi anche a loro che se mi impegno posso farcela, anche se loro non ci credono. Sarà dura, tanto. Ma al momento, visto che non ho ancora un lavoro, cerco di convertire questa situazione sfavorevole in qualcosa di utile..di tempo per studiare me ne servirà e io, ora, ne ho in abbondanza.

E speriamo che Fortuna aiuti davvero gli audaci.

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