Las Meninas – Diego Velasquez

Oggi il Cafè Guerbois vi porta in terra spagnola; infatti, (per chi ha letto il mio ultimo post già avrà intuito) questa settimana ho deciso di mettermi a studiare da zero lo spagnolo: era un pensiero che già mi bazzicava in testo da un paio di mesi, in più, visto che parteciperò al bando per fare la Guida Turistica ed è necessaria la conoscenza di una lingua straniera..quale occasione migliore per mettere in pratica la cosa?

Di artisti spagnoli ce ne sono tanti altri, anche più famosi (Picasso e Dalì per citare due big), ma ho optato per Velasquez sia perchè è il primo che mi sia venuto in mente e poi non volevo cadere troppo nello scontato fin da subito. Quindi..buona lettura!

Las Meninas (Le damigelle d’onore) è un dipinto a olio su tela realizzato nel 1656 dal pittore andaluso Diego Velásquez, ed  è conservato nel Museo del Prado a Madrid.

Las Meninas, Diego Velasquez, 1656

Las Meninas, Diego Velasquez, 1656

Velasquez fu uno dei più grandi pittori spagnoli del XVII secolo e fin dagli esordi la sua pittura si indirizzò verso un marcato naturalismo caravaggesco, ben visibile nei soggetti di vita quotidiana o religiosi. Dal 1623 divenne pittore ufficiale della corte spagnola e questa enorme tela venne eseguita proprio in onore del re Filippo IV; tra i massimi esempi di virtuosismo tecnico- prospettico il quadro è una sorta di “rappresentazione dentro la rappresentazione” che cattura lo spettatore in un complesso rebus di artefici pittorici, di immagini riflesse e giochi di specchi. Ma vediamo di analizzare meglio chi compare nell’opera.

In una vasta sala in penombra un pittore (che è lo stesso Velasquez) è intento a dipingere una tela, di cui non ci è permesso vederne la superficie; al centro, in primo piano, l’infanta Margherita, figlia del sovrano, circondata da due damigelle (Las Meninas): una intenta a porgerle una brocca d’acqua, mentre l’altra le accenna un piccolo inchino.Poco più a destra, illuminati dalla luce che filtra dalla finestra, i due nani di corte, mentre dietro a queste figure compaiono un uomo e una donna intenti a discorrere e sullo sfondo, fermo sulla porta, il maresciallo Don José Nieto Velasquez.

La scena sembra immobile. Tutti i personaggi pare che abbiano interrotto le loro azioni per rivolgere lo sguardo al di fuori del quadro. Ma a cosa o a chi?

Sulla parte di fondo, dietro al pittore, è appeso uno specchio che riflette due volti; sono i reali Filippo e Marianna d’Austria, la cui collocazione nella tela corrisponde esattamente con quella dello spettatore.

Las Meninas, (partic. specchio)

Las Meninas, (partic. specchio)

Quindi la sensazione, un po’ inquietante, di avere addosso tutti quegli occhi è quasi palpabile. Ho visto la tela di persona al Prado e devo dire che si prova una strana sensazione di vertigine, come se gli sguardi dei personaggi ti seguissero da qualsiasi angolatura li si osservi.       Quindi è come se noi stessi fossimo i modelli che il pittore sta dipingendo; sensazione acuita dal fatto che effettivamente non vediamo cosa stia dipingendo Velasquez.

L’autore ha creato un capolavoro di estrema suggestione che ci cattura e trascina dentro il quadro..come se per una volta venisse meno quel separè che solitamente divide lo spettatore dalla realtà disegnata.Per una volta siamo un tutt’uno con essa e ne facciamo parte, attivamente.

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