Tu (Dedicato a Roma attraverso gli occhi di una milanese)

In tanti dicono che sia la città più bella al mondo.

Roma. ???????????????????????????????

Il primato io non glielo darei (si, ok forse dico così perchè sono fottutamente milanese ) ma merita comunque un’alta posizione in classifica.

E’ una città che ho visto quasi sempre con gli occhi da turista, quindi sicuramente molti aspetti mi saranno sfuggiti, ma sono comunque riuscita a farmi un’idea della persona che Lei sia.

Roma non è frenetica, è caotica. Decisamente si. E mi fa terribilmente incazzare. Lo capisci non appena metti piede giù dal treno e ti ritrovi catapultato in stazione o non appena scendi nella metropolitana dove migliaia di persone camminano senza sapere bene dove andare, spingendo e vociando e facendoti perdere un po’ la bussola. La metro è un po’ l’anima delle persone che la usano. Ma nello stesso tempo mi fa strano..perchè la gente cammina ad un’andatura normale. Porca palEtta, è terribile come in piccole cose si notino grandi differenze: io che cammino di fretta anche se non ho urgenza di raggiungere un posto o io che in cassa mi faccio già trovare col portafoglio in mano pronta a pagare, quà mi devo arrendere e riabituarmi a respirare. Il che male non fa.

Roma è dove ti guardano straniti  se dici “Salve”, al posto di “Buongiorno”.

Se Milano è passato e presente proiettato nel futuro, Roma è prevalentemente passato, ma un passato molto più tangibile e diretto; a Roma la caccia al tesoro non la devi fare per trovare un “tuo posto” preferito, lo trovi sicuramente lungo la tua strada, perchè è disseminata di luoghi speciali..che sia una panchina al sole in un parco al nord della città vicino al laghetto con le tartarughe, che sia un punto panoramico sotto la pioggia per il quale vale la pena soffermarsi anche un solo secondo, una via del centro lungo la quale si sosta a bere il caffè o semplicemente la strada sotto i tuoi piedi mentre passeggi a zonzo senza pensare al domani.

Roma è grande. Forse anche troppo. Non ho ancora ben capito come funzionino le tempistiche di percorrenza da un punto A ad un punto B, nè tanto meno gli orari dei mezzi (ATM, non mi lamenterò mai più di te). Ma ha la capacità di catturarti, e ti ritrovi a macinare km su km a piedi senza rendertene conto,anche con le vesciche ai piedi..perchè è come se non ci fossero “zone morte” per cui non valga la pena volgere lo sguardo.

Castel Sant Angelo

Roma è schietta. Genuina.Come un piatto di tonnarelli cacio e pepe. Come un paio di Montenegro a fine pasto.

E’ il caos di giorno e di sera, è il “a Roma le regole non esistono”, la freccia in auto non messa, è lo stringersi per non perdersi nei meandri della metropolitana, è il districarsi nei budelli di stradine del centro per poi sfociare sempre in una piazza brulicante e viva; è l’andare in giro anche con la pioggia, perchè è bella anche sotto l’acqua, è il panorama al Gianicolo, il non riuscire a trovare dove si ha parcheggiato l’auto in stazione perchè non ci sono indicazioni precise, è la difficoltà a camminare in centro coi tacchi (maledetti san pietrini!!), e l’ “andare al centro” e non “in centro” .

Roma è una città  di cuore. La città che ti fa fare i colpi di testa.

Altare della Patria Il romano medio reputa il milanese medio snob, dedito solo al lavoro, freddo e che non abbia voglia di vivere, oltre che parlare con un accento di merda (anche se, ho testimonianze attendibili di romani che apprezzano le nostri dolci “E” spalancate). Il milanese medio invece, pensa che il romano medio non abbia voglia di lavorare, che sia caciarone, buzzicone e un po’ furbetto. Sicuramente alcune di queste cose sono talvolta vere, ma tutto sommato al milanese penso farebbe bene un soggiorno romano ogni tanto, giusto per re-imparare a lasciarsi andare, a scrollarsi di dosso un po’ di nervosismo e scegliere se immaginare di viversi la Roma della Dolce Vita felliniana o quella più cruda degli Imperatori al tempo di Augusto.

Roma è un po’ come una doppio malto rossa. Carica. Decisa e che ti lascia un buon sapore in bocca. E’ come i fiori di zucca fritti. Invitanti e mai abbastanza.

Roma è la città degli spensierati, di chi parte e, forse, non torna più; la città delle soste per altri viaggi e delle fermate a lungo termine. La città della moltitudine e del disordine. E’ la città eterna e degli istanti spezzati. La città dei sogni infranti e delle attese che attendono di essere ripagate.

Dedicato a tutti i romani che credono che noi milanesi pensiamo sempre e solo male di Roma e che non abbiamo cuore e passione nel vivere le cose  e a tutti i milanesi che la snobbano come città. Dai sù, facciamo poco le fighe di legno, diamo una possibilità anche a lei.

E dedicato a chi Roma me l’ha fatta vedere con altri occhi,

sperando tu leggerai queste parole. Roma

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