Notturno in sol(itudine)

Non vado mai a dormire se non ho sonno. Ma quel sonno che, non appena poggi la testa sul cuscino, crolli.

Se spengo la luce e non mi addormento entro un minuto è la fine. Click.

Inizio a pensare. E non dormo più.

Per un po’ di mesi, durante quei mesi, non mi succedeva più. Dormivo e sognavo. Stavo bene. E non mi serviva più tenere l’mp3 a portata di mano per potermi distrarre dai miei pensieri.

E’ come se fosse la fine dell’anno ogni notte: come quando tiri le somme dell’anno appena trascorso e metti su una bilancia tutti i traguardi raggiunti e tutte le mete perse o abbandonate durante quei 365 giorni. Così ogni volta che non prendo sonno subito.

Che poi non è proprio insonnia, perchè poi magari il sonno sopraggiunge, ma quello che hai in testa urla troppo e non ti lascia raggiungere Morfeo: chiudi gli occhi ma li senti come borbottano, come litigano, come gridano. vogliono la tua attenzione, vogliono toglierti le forze, vogliono sbatterti in faccia la realtà; i pensieri, le ansie, le paure, le insicurezze, gli sbagli, il futuro, le mancanze, le insoddisfazioni..e le lacrime che devi soffocare nel cuscino.

Mi ritrovo a chiedermi sempre più spesso cosa ne sarà di me.

Poi di notte, nel dormiveglia è tutto più ambiguo,non capisci quanto tu stia esagerando ed ingigantendo le cose (come quella volta che ero convinta ci fosse un ragno sul mio cuscino e che girando quest’ultimo lo avessi schiacciato)..Voglio solo la luce che filtra dai forellini della tapparella che mi annuncia che arriva il mattino.

Mi giro e rigiro nel letto, mi copro la testa col lenzuolo, magari così non sento più nulla e zittisco  la mia coscienza, ma nulla. Hanno più potere loro di me. Cambio ripetutamente posizione. Mi siedo nel letto. Non cambia nulla. Sento il ticchettio dell’orologio che scandisce i secondi, che sembrano non passare mai. Mi dico che voglio che arrivi il mattino.Lo voglio subito.Voglio iniziare la giornata e dimenticare. Guardo l’ora. Accendo il cellulare. Devo trovare qualcosa da fare.

Allora allungo la mano sulla sponda del letto e metto le cuffie nelle orecchie. Accendo la musica e i pensieri poco a poco si allontanano,si dileguano,  vengono spazzati via dalle note. Alzo il volume, non li voglio più sentire. Voglio dormire, anche senza sogni. Ma non voglio pensare. E poi canzone dopo canzone, mi addormento.

Capita di continuare a svegliarmi durante le ore a seguire, altre volte apro gli occhi direttamente al mattino, ma sono più stanca di quando sono andata a dormire. Per tutta la giornata mi rimane addosso una sensazione di sporcizia, di un peso che non riesco ad eliminare del tutto, ma so per certo, che quando arriverà la sera, sarò così spossata che il sonno non tarderà ad arrivare e almeno per quella notte i pensieri non verranno a caccia di me.

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..la paura di restare soli
il futuro che incombe
terrorizza chi riempie la sua vita con un niente..

(da Fumo Denso, Otto Ohm)

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