Domenica

E’ il giorno della settimana che meno mi piace. Almeno ad oggi che sono adulta. Non finisce mai, e non ho mai nulla da fare. Essendo una giovane zitella non posso trascorrerla facendo gite fuori porta col mio ometto, nè progettando le vacanze  o accoccolati sul divano con un bicchiere di vino. Qualche volta mi va bene, se si organizza all’ultimo un aperitivo con le amiche e, se sono fortunata, lavoro.

Quando ero piccola invece adoravo la domenica: non era un giorno della settimana, ma quasi un rituale. Voleva dire  ascoltare i dischi di papà, quelli di musica italiana anni ’50/’60, voleva dire prepararsi col vestito bello per andare a messa; nel pomeriggio facevamo merenda col gelato e papà ci portava le coppette su un vassoio giallo e marroncino a scacchi, tipo di paglia, mentre io e mamma stavamo sul divano, e poi verso le 5 tutti da nonna, come ogni domenica per decenni. E lì, domenica voleva dire andare da nonna a chiedere se potevo prendere la Fanta o il Chinotto da bere, rigorosamente nella lattina e con la cannuccia colorata; e era la tombola(non solo a Natale, ma tutto l’anno) e a me facevano sempre “tirar su” (avere il compito di dire i numeri che uscivano); domenica voleva anche dire partite lunghissime  a tras in camisa (straccia camicia). Domenica era il raviolo crudo mangiato prima di cena e la caramella Rossana dentro il porta caramelle bianco col coperchio.

Lomogram_2015-12-20_09-10-58-Oggigiorno della Domenica mi piace quando al mattino presto vado al lavoro.Quando Milano si risveglia, non ancora del tutto convinta di voler affrontare la giornata; come se fosse una bellissima donna che si stropiccia gli occhi, e passano gli spazzini dell’amsa a ripulire le strade ..e poi la donna si stiracchia e pian piano aprono le edicole, i bar e i più coraggiosi fanno jogging al parco. Milano che si risveglia è bellissima. Ti vien voglia di fare buoni propositi quando ci cammini dentro in questo momento, come se, con la musica nelle orecchie, coperta di  cappello di lana e sciarpa, facessi tabula rasa di tutta la tua vita e fossi pronta a cominciare davvero, fossi desiderosa di svegliarti dalla lunga notte appena trascorsa. Sembra quasi che debba per forza succedere qualcosa di meraviglioso  perchè l’atmosfera te lo suggerisce. Evito così  di prendere i mezzi, voglio camminare, anche se fa freddo, perchè solo così me la posso davvero gustare e posso immergermi in questa bella sensazione. E allora si che la Domenica sembra un bel giorno da affrontare.

Poi l’effetto finisce, e si attende un’altra domenica mattina.

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