Sfogliando(mi)

Ieri, presa da un raptus folle, mi sono messa a sistemare le librerie e ho dovuto per forza eliminare dei libri (portandoli in cantina..mica buttandoli via), vecchie dispense dell’università e quaderni vari..ovviamente tutto questo per lasciare posto a quelli nuovi che arriveranno; eh si..perchè in questo periodo sono nella fase “cartacea”, e il kindle l’ho lasciato un po’ da parte (tanto che il dispositivo si è aggiornato e io me ne sono accorta solo oggi. Però la nuova grafica me gusta, quindi è possibile che ritorni a leggere sul mio Bilbo).

E pensavo..se fossi parte di una libreria come sarei? Sarei uno di quei libri che è sempre sul comodino, di fianco alla lampada, pronto per essere letto, interrotto, ripreso, riabbandonato e finalmente terminato?  Oppure la novità appena comprata che non si vede l’ora di divorare? No, troppo egocentrismo, non fa per me.

Prima di tutto, non sarei sicuramente un romanzo d’amore, nè  fantasy. Forse sarei un noir o un giallo.Oppure forse uno di quei romanzi con sfondo storico, dove si intrecciano storie inventate. Si, forse sarei uno di quelli.

libri-consigliati-vacanze-spiaggiaPenso potrei benissimo essere il libro che uno si dimentica di avere. Magari nascosto dietro altri libri..un po’ impolverato, con le pagine un po’ ingiallite e increspate, con quel profumo acre di tempo passato e le lettere magari anche un po’ sbiadite..con qualche sottolineatura di matita e le note a lato. Non costato tanto, magari preso a metà prezzo, ma di cui pensavi “finalmente l’ho trovato!”. Un libro consumato. Magari letto e riletto. Ma poi lasciato lì. Quel libro che un tempo è piaciuto molto, magari con la dedica o la data scritta sopra, in stilografica, che sarà stato tenuto sul comodino o nella borsa durante i viaggi, quello di cui, inizialmente, non potevi farne a meno perchè volevi vedere come “andava a finire”, quello che pensavi non sarebbe stato superato da nessun altro volume..ed è poi finito nel dimenticatoio della libreria. Si, mi ci vedo così..con una soft cover, spiegazzata e con le rughette, con qualche orecchia tra le pagine. Uno di quei libri che, quando li riprendi in mano, ricordi quanto ti era piaciuto, ma che ad oggi non riesci più a capirne il perchè. E lo rimetti via. Dietro agli altri libri. Senza dargli la possibilità di essere riletto, magari con occhi nuovi, con gli occhi di una persona adulta, e con punti di vista differenti.

Però sarei un bel libro, interessante. uno di quelli che, un tempo, è valsa la pena leggere.

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