Come le gomme da masticare sotto i piedi.

Ci sono cose che ora mi stanno strette. Un po’ come i jeans, quando metti su un paio di chiletti. Ho scoperto che non sopporto (più?) la compostezza della gente,o meglio, la troppa compostezza: mi irrita, mi da fastidio, la sento stucchevole e appiccicosa come quando pesti un chewing gum con la scarpa e non ti scolla più. E purtroppo mi sono accorta che tante persone che mi stanno abitualmente attorno sono pervase da questa melassa. Mi sa tutto di cosi finto. A volte rimango basita per certi dialoghi su whatsapp e mi stupisco che le persone non si dicano “di grazia,mia cara”,e non si puliscano i bordi delle labbra con un tovagliolo poggiato sulle ginocchia dopo aver inviato il messaggio.Cazzo,ma vi leggete? Mi discosto da tutto ciò. Io non ne faccio parte.

E di conseguenza non tollero più l’essere accondiscendente a priori con certe persone, perché sono tuoi amici. Se hai torto o se non la penso come te,io te lo dico. Se secondo me il tuo punto di vista non è obiettivo, perché devo farti una serie di salamecchi per darti ragione? Ma dove sta scritto?! Anche perché, ho sempre più consapevolezza che le persone nella loro integrità e nella loro reale personalità è difficile conoscerle davvero;tante sono bandieruole, sono mine vaganti, cambiano direzione come il vento,sono mutevoli. A me dici X, a lei dici Z e poi fai Q. E io perché devo dirti “si,vero, sono stati stronzi..tu hai fatto bene”:non devo mica conquistarmi la tua fiducia dandoti ragione. Non funziona cosi. Che palle, basta con sta farsa!!

Certa gente è come il chewing gum che si è seccato, e non resta altro che staccarlo via dalla suola.

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