Non so nemmeno trovarci il titolo.

Vi capita mai di sentirvi vuoti? Vuoti come una specie di cartone del latte che va avanti solo perché c’è una lieve brezza che lo spinge, capitolando e sbollottando,  lungo un marciapiede. Come se foste solo il contenitore, ma ciò che lo contiene non ci fosse. Più. Mi sento così in questi giorni. Ho un po’di paranoie che mi solleticano il cervello (solite cose.. Finito il lavoro, di nuovo a casa, scelgono gli altri e non me, cosa ne sarà della mia vita e bla bla bla), ma più di ogni cosa vorrei liberarmi di questa sensazione di vuoto. Ho voglia di farmi travolgere da qualcosa. Magari anche di perdermi per poi desiderare di ritrovarmi e risalire in superficie. Sento proprio il desiderio di ricominciare e poi andare avanti, procedere, senza indietreggiare mai.

Non so, per la prima volta mi sono trovata a pensare che forse, ad oggi, più che trovare una certa costanza e stabilità delle cose, vorrei buttarmici a capofitto dentro, assaporarle, gustarmele come quando si fa la scarpetta col pane in un sughetto squisito o ci si lecca le dita dopo un dolce divino. È un pensiero bislacco per me, perché son anni che sto cercando una stabilità nella mia vita (lavorativa in primis) e ora penso che vorrei stupirmi. Mi sono stufata dell’abitudine, (delle cose che non vanno mai come vorrei, di alzarmi al mattino e sapere già come procederà la giornata, dei sabato sera in casa, dell’aperitivo sempre nello stesso posto..) son stanca di lamentarmi, di non trovare più soddisfazione nel fare le cose, perché mi sembra tutto uguale, tutto inutile. Ho voglia di brio, di passione, di novità, di buone notizie, di conoscere gente nuova e di appuntamenti a cena.

Invece mi trovo quá a dialogare con le mie paranoie, a cacciare via le lacrime quando è meglio che non si facciano vedere e a lamentarmi che nulla va come vorrei andasse.

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