Il Genio della lampada

Se un bel giorno vi svegliaste e PUFF vi comparisse davanti il famoso genio della lampada (che magari ad oggi non starebbe in una lampada..ma che so, trovi per terra un fit bit, strofini lo schermo per pulirlo e puffff magiaaa), voi cosa gli chiedereste come 3 desideri? (Non ci sono regole, né limiti)

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E’ una cosa a cui penso, non di rado.. Mi lamento spesso della mia vita, lo ammetto..mi lamento per come mi vanno le cose e per quello che (non) mi succede. Ok, poi davanti agli altri tendo a non darlo a vedere e fingo che non mi va poi tutto cosi male, o che almeno riesca a sopportare la situazione..ma poi arriva la notte e li mi ritrovo a fare i conti con me stessa.  Visto che non sono per niente soddisfatta della mia vita, cosa chiederei al Genio per poter finalmente (provare a )stare bene?

1)    La prima cosa che chiederei, sicuramente, è l’intraprendenza. Una dote che mi manca quasi totalmente (anzi, togliamo il quasi) e che invidio tanto chi la possiede; perché è un mezzo che ti permette di fare, di gettarti nella mischia ed osare e almeno provarci. Cosa che invece io spesso e volentieri evito per paura di fallire. Se fossi stata più intraprendente anche nel passato, avrei probabilmente preso decisioni diverse e mi sarei goduta di più la vita, senza rimorsi e soprattutto non starei a farmi mille paranoie per come potrebbero andare le cose.

2)    La seconda cosa è più materiale, e francamente chiederei un lavoro fisso. Ma non uno qualsiasi, se devo sognare, lo faccio in grande e chiederei IL lavoro tanto desidero. Lavorare in una libreria, anche non molto grande, ma che venda principalmente libri di arte in tutte le sue sfaccettature. Non chiederei per forza che la libreria fosse mia, ma sarebbe bello averci le mani in pasta e decidere che libri ordinare, e passare le giornate a consigliare alla gente cosa comprare o regalare, vederli andare via col sorriso sulle labbra e ringraziarti. Se poi nella libreria ci fosse anche un piccolo angolo dove servire un cappuccino, o un aperitivo..sarebbe il top! E magari organizzare un giorno a settimana un incontro dove si approfondisce un tema, o si parla liberamente di un film dopo averlo visto (sarebbero rigorosamente film del passato, tipo “A qualcuno piace caldo”, “La signora del venerdi” o “Un americano a Parigi”..perchè sono un po’ vintage dentro io).

3)    Terza cosa..sulle prime due sono abbastanza sicura, ma la terza mi mette in difficoltà, perché sono tante le cose che vorrei (cambiare), ma non saprei quale potrebbe essere quella giusta, la miccia che possa innescare, a mo’ di domino, la realizzazione di tutte le altre. Non chiederei soldi, se il Genio mi ha realizzato il desiderio n.2, sarei a posto. Non chiederei nemmeno che X persona mi amasse o che gli uomini (che mi piacciono) cadessero ai miei piedi, perché col desiderio n.1, sarei avvantaggiata ad agire e fare primi passi.Forse gli chiederei di darmi la capacità di perdonare. Soprattutto perché non so perdonare mai me stessa. Perché se fosse per me io me ne starei sempre in castigo, sarei sempre punita: ed è effettivamente quello che mi faccio ogni giorno a parole, cosa che mi fa un male, ma che non riesco a smettere di fare..è come iniettarsi la dose giornaliera e solo dopo che questa entra in circolo sentirsi a posto; vorrei avere la “leggerezza” che tanti altri possiedono, vorrei non puntare il dito sempre verso di me per un errore fatto, per la sconfitta (ennesima) che mi accompagna. Percepisco in me un cambiamento, sento che sto diventando arida di sentimenti e questa cosa mi terrorizza.

[Se poi ci fosse un 4 desiderio, chiederei di sapere quasi madrelingua lo spagnolo. Ma questa è un’altra storia]

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