Volver

Non scrivo da tanto, un po’ per mancanza di tempo,ma soprattutto perchè vorrei scrivere qualcosa di interessante, ma non ho mai spunti geniali. Mi sono obbligata ora a farlo, così magari mi sblocco e le parole scivoleranno rapide. Scrivo che sono tornata da pochissimi giorni da Siviglia:si, ancora Spagna, ancora Andalusia.

Non capisco se questa passione per quella terra ce l’abbia sempre avuta, ma sta uscendo fuori solo ora, o se sia anche merito del corso di spagnolo che sto facendo da un paio di anni che mi ha rivelato questo amore.O forse entrambe le cose. So solo che quando mi è stato proposto (per festeggiare il rinnovo del mio contratto!) di fare un weekend a Siviglia, non ci ho pensato su due volte e ho detto di sì! E’ una terra in cui tornerei anche dopo averla vista cento volte..perchè ogni volta c’è qualcosa di diverso, perchè è bello immergersi nei suoi colori, adattarsi alle sue lente tempistiche, perdersi tra le strade mentre si insegue un profumo delizioso di mandorla caramellata o di spezie prepotenti.

No, non è come sentirsi a casa, ma è ogni volta come andare a trovare un amico che non vedi da tanto tempo: un po’lo conosci, ma non sai cosa ti aspetta di nuovo.

btySiviglia mi è piaciuta,ma ho adorato di più altre città, forse anche a causa del brutto tempo (che sfiga..due volte in un anno mal tempo in Andalusia) che non ci ha permesso di godere appieno delle sue bellezze. Abbiamo alloggiato nel quartiere più caratteristico e centrale della città,(Barrio Santa Cruz) dove era stupendo perdersi tra le viette piene di azulejos e passeggiare senza meta..ogni angolo era una sorpresa e non serviva chiudere gli occhi per sognare. Bellissima anche la sconfinata Plaza de España (creata in onore dell’Expo 1929)che, letteralmente, pare abbracciare la città; genuino e vivo il quartiere popolare Triana, dove pare nacque il flamenco e vivessero i gitani..tutto bello. ma non di più. Come se non fosse abbastanza (per me).

Comunque sono stata bene e ora che son tornata a casa, vorrei già ripartire.

Questa voglia, inusuale per me, di non stare ferma in uno stesso posto, cosa vorrà dire? voglia di cambiamento? ricerca di un posto o di un’identità finalmente solo mia? (certo che a 35 anni suonati è anche forse un po’ tardino).Smania incessante di afferrare quel qualcosa che mi manca per farmi smettere di stare inquieta.

C’è il tempo che scorre veloce sotto ai miei piedi, devo sbrigarmi, qualsiasi cosa voglia raggiungere o in qualsiasi posto voglia tornare.