Coincidenze

Un po’ di paranoia. Pigiama verde. Ansia e consapevolezza. Boccoli definiti a casaccio. Pioggia.

L’altro giorno mi ha scritto un ragazzo di cui ero follemente innamorata secoli fa e che non sentivo da almeno tre anni,in quanto ne avevo anche cancellato il numero. Era il tipico stronzo, bello, che sapeva cosa dire e fare per farmi cadere ai suoi piedi :era solo sesso, eppure io ci mettevo anche dell’altro, che ovviamente lui non ricambiava. Ogni tanto un po’ di gentilezza in più, un gesto carino inaspettato o un’attenzione particolare, mi facevano credere che poteva esserci qualcosa di più. Ma, ovviamente,non è successo nulla,tranne che lui si è fidanzato (con un’altra), cercava anche me, ma io non volevo essere il senso di colpa di nessuno e ho fatto ciò che più mi riesce meglio, mi sono fatta da parte.

Passano gli anni, altre sfighe sentimentali, io sempre sola. Di lui non so più nulla e nemmeno ci penso più  se non, per caso, la settimana scorsa passando davanti ad un cantiere vicino casa. Giusto 5 secondi “chissà cosa fa, che combina, se vive ancora vicino alla Svizzera “. E lunedì mi scrive lui.

“chi cazzo è?” – penso quando vedo il msg su WhatsApp. Poi vedo la foto profilo e capisco. “ma che vuole?”

Bip bip continua a scrivere (31 anni e scrive Ancora con le K. Dio mio). “Scusa  magari ti sto disturbando . Volevo sapere  come stavi e fare due parole”

Sto ripassando per l’esame di spagnolo  perché deve rompere. Prova a chiamare. Non rispondo.

Partono i msg vocali (che odio) “scusa, ma sono incasinata ora, ci possiamo sentire un’altra volta?.. No domani a quell’ora starò facendo l’esame ok, va bene mercoledì “.

“Tanto si dimentica” – penso. E invece no. Ieri chiama. E rispondo.

Ricordo che all’epoca facevamo telefonate anche di un’ora,un’ora e mezza. A sto giro giusto 20 minuti. Mi chiede come sto, dove lavoro.. “mi sei venuta in mente  perché traslocando ho trovato due tue cartoline” (avevo rimosso di aver fatto una cosa così stupida all’epoca) . Mi racconta di lui, che è tornato a vivere dalle sue parti, ma lavora sempre in Svizzera. Che convive con una ragazza da tre anni.

Io volevo solo riattaccare perché sapevo mi avrebbe chiesto “e tu, il ragazzo?”  E ho inventato.

Lui si è sentito quasi in dovere di raccontarmi i fatti suoi, ma chi te l’ha chiesto. perché mi hai cercata.

“Rimani in mente alla gente se poi ti cercano dopo tutto questo tempo “. Che culo, penso.

È un pensiero strano da spiegare, ma è come sentirsi fregata due volte. In passato perché non ero abbastanza(che novità) per essere sua, e ora perché non ho nemmeno modo di riscattarmi e raccontare che anche io sono felice e contenta.

So che può sembrare gelosia la mia, ma è invidia.

Ho poi tagliato corto la telefonata “scusa devo uscire, mi ha fatto piacere sentirti,ciao buon lavoro “. Che stronza. Ma tu Perché hai dovuto scrivermi?

Mi ci avete messo nel dimenticatoio, lasciatemi lí, che noi che ci siamo arresi non abbiamo bisogno di false speranze.